Vagando per il web sono capitata sulle pagine di wikipedia dedicate ai CPT (centri di permanenza temporanea) e ai CIE (centri di identificazione e di espulsione).
Più e più volte mi sono chiesta che fine facessero gli immigrati clandestini che vengono respinti dall'Italia verso i propri paesi di origine. Ebbene, gli immigrati di origine africana vengono deportati in dei centri simili ai nostri CIE, in cui le condizioni igieniche, di informazione e di sicurezza sono a dir poco precarie.
In Libano ne esistono tre, tutti in mezzo al deserto. Durante in tragitto si registrano moltissimo decessi, nessuna ong è mai stata ammessa in questi centri, coloro che sono riusciti a scappare parlano di condizioni di prigionia durissime, di bambini orfani che nascono e vivono li come se il mondo per loro fosse soltanto quel posto, parlano di famiglie intere che vivono li da anni, parlano di razioni minime di solo riso e acqua ogni 2 giorni.
La cosa più sconvolgente è che queste strutture sono state finanziate in parte dal governo italiano. Prima devastiamo la popolazione libanese, e poi per farci perdonare da Gheddafi, gli diamo finanziamenti per costruire dei campi di concentramento (sono chiamati proprio così!)? I libanesi ce ne sono infinitamente grati, immagino!
No a questa flagrante violazione del diritto umano all'asilo, diritto sancito dall'art. 10 della Costituzione della Repubblica italiana, uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico. Questa e' la repubblica italiana, non la repubblica di Salo'.

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